Lavoro, Zangrillo (FI): Stati Generali servirebbero già a qualche cosa se Conte rimuovesse il professor Parisi da ANPAL. Indegno il pagamento di un ‘rdc’ da 160mila euro per non aver fatto nulla

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Consiglierei al Presidente del Consiglio Conte di leggersi l’intervista rilasciata al Corriere della Sera dal professor Parisi, capo di Anpal, l’agenzia delle politiche attive del lavoro, il papà dei ‘navigator’. Personalmente non mi appassiona la questione dei suoi rimborsi spese e del suo stipendio, se non fosse che si tratta di soldi dei cittadini buttati nella latrina. È lo stesso super esperto di politiche del lavoro(?) a dichiarare che in un anno non ha combinato un tubo di niente, naturalmente non per colpa sua. Ma di dare le dimissioni manco se ne parla, in fondo anche lui si sente in pieno diritto a percepire il suo bel reddito di cittadinanza da 160mila euro in attesa di combinare qualcosa. Una vera vergogna nazionale, in una fase in cui stiamo perdendo più di un milione di posti di lavoro. Tornando all’avvocato del popolo Conte, approfitti della vicinanza del ministro del lavoro Catalfo in questi giorni di Stati Generali per chiedergli cosa aspetti a rimuovere l’italoamericano Parisi dal suo incarico; in Italia non abbiamo bisogno di stregoni e fattucchiere da importazione, ci accontenteremmo di persone capaci e competenti di cui il nostro Paese è pieno, ma che purtroppo non sono graditi all’attuale esecutivo”. Ad affermarlo in una nota il deputato di Forza Italia Paolo Zangrillo, capogruppo in Commissione Lavoro a Montecitorio e coordinatore regionale degli azzurri in Piemonte.

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