Urbanistica, Carrus su proposta di legge: “La Sardegna non può morire di burocrazia”.

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CABRAS- “La Burocrazia regionale è diventata per i comuni, le imprese e i cittadini un problema ormai insormontabile che blocca lo sviluppo e qualsiasi attività quotidiana”. La denuncia è di Cristiano Carrus, sindaco di Cabras, che è intervenuto durante l’incontro promosso dalla Regione sulla legge urbanistica per ribadire i concetti già espressi al presidente della Regione durante precedenti comunicazioni con cui il primo cittadino ha chiesto invano gli interventi della Giunta regionale. “Ci sono norme che mortificano i territori e che generano confusione – ha incalzato Carrus- aumentando le procedure amministrative e tecniche. Solo il nostro Comune per un progetto ha dovuto coinvolgere più di trenta enti e atteso tempi irragionevoli. La nuova proposta di legge – ha evidenziato il sindaco- non semplifica le procedure anzi le rende ancora più farraginose. La Regione deve ridare dignità ai comuni che devono diventare, sempre nel pieno rispetto dell’ambiente, i veri protagonisti dello sviluppo e programmazione del proprio territorio. Su 377 comuni della Sardegna solo pochi hanno un PUC e atteso anni per essere approvato. Tutto questo la dice lunga sulle insormontabili difficoltà a programmare lo sviluppo dei territori soprattutto perché le norme urbanistiche, e di conseguenza le interpretazione delle stesse da parte degli uffici, cambiano continuamente costringendo gli enti locali ad una rincorsa, senza una fine, verso le norme . Una situazione che deve far riflettere la Giunta Regionale e che deve essere affrontata immediatamente – ha concluso Carrus- con l’istituzione di un assessorato della semplificazione amministrativa”.

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