TAV, Rosso (FI): controrelazione contro Ponti è pietra tombale analisi costi-benefici. Grave la difformità di metro di giudizio tra l’analisi sulla TAV e quella del Terzo Valico

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Il deputato piemontese di Forza Italia Roberto Rosso, componente della Commissione Trasporti e vicecoordinatore degli azzurri in Piemonte, intervenuto oggi durante l’audizione a Montecitorio del professor Marco Ponti: “Ci sarà una controrelazione a quella presentata dal professor Ponti, si tratta della pietra tombale sulla credibilità dell’analisi costi benefici. D’altra parte uno studio redatto da una commissione dove la metà dei componenti sono stati estromessi per incompatibilità e dei sei sopravvissuti quattro risultano legati a un rapporto di lavoro o collaborazione con lo stesso Ponti, uno non firma la relazione e ne redige una di minoranza e la Lega – membro del governo – pone dubbi sulla oggettività dell’analisi perché incompleta, quale peso può avere nel blocco o meno di un’opera strategica quale questa?”.

Rosso durante l’intervento a nome del Gruppo di Forza Italia ha sottolineato: “Ma sono anche altre le palesi incongruenze che Ponti deve chiarire: cioè i costi non conteggiati a favore della Torino-Lione. Per esempio i 50mila posti di lavoro che verranno cancellati con il blocco dell’opera, il fatto che tra le 20 più grandi aziende edili in Italia, 7 delle quali stanno chiudendo come sottolineato dal candidato alla presidenza della Repubblica pentastellato Gabanelli, e che andranno in ulteriore sofferenza con il No alla TAV arrecando un danno al gettito dell’erario pubblico. E infine c’è la questione della perdita di credibilità internazionale dell’Italia, che si sottrae alla realizzazione di una opera centrale per un continente. Quanto costerà in termine di minori contributi ricevuti dall’UE per future opere?”.

Ha concluso Rosso: “Resta poi aperta la questione del computo del minor gettito su accise e pedaggi. Qua esiste una difformità tra quanto pesano nella analisi costi benefici della TAV e quanto in quella del Terzo Valico. E’ chiaro che le due analisi sono state manipolate, come peraltro ammesso irresponsabilmente ad inizio audizione da Ponti, per pronunciare un No ideologico alla Torino Lione e un sì di convenienza sul Terzo Valico. Su questo fronte è evidente che siamo di fronte ad una scelta che priva di qualsiasi oggettività l’analisi. Peraltro non considerare come beneficio e quantificarlo, il miglioramento della qualità dell’aria, è inquietante. Se avesse seguito questo approccio Berlusconi quando decise di imporre il divieto di fumare nei locali pubblici, questo provvedimento non sarebbe mai stato adottato per il minor gettito che avrebbe causato ai monopoli di stato. Quanti morti di cancro avremmo avuto di più all’anno?”.

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