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Il Sindaco Mastrini: “Gravissima l’interruzione dell’ambulanza medicalizzata, pronti alla mobilitazione”

Matteo Mastrini - Sindaco di Tresana (MS)

Siamo arrivati alla settimana fatidica, la prima del mese di ottobre che, nei piani dell’Azienda Sanitaria Toscana Nord Ovest e della Regione, significa l’interruzione del servizio dell’ambulanza medicalizzata Mike presso il 118 di Aulla. Al mio atto di diffida nei confronti del direttore generale Maria Letizia Casani è seguita la presa di posizione del Presidente della Società della Salute Riccardo Varese, che ringrazio. Tuttavia l’Ausl ha ritenuto di lasciar cadere nel vuoto il grido d’allarme del territorio e di non concedere neanche un’Assemblea dei Sindaci alla presenza dei vertici aziendali: l’errore più grande sarebbe mollare la presa e desistere e forse ciò è quello che si augurano dall’Ausl, ma non sarà così. Sto provvedendo ad attivare il CREST (Comitato regionale emergenza sanità toscana) ed a organizzare un primo appuntamento, aperto alla popolazione, al quale saranno invitati tutti i Sindaci della Lunigiana: qui ci riuniremo con professionisti del settore sanitario, Associazioni e sigle sindacali per rimarcare il grave danno procurato alla sanità territoriale e rilanciare alcune azioni di contrasto al taglio dell’emergenza-urgenza. Sicuramente daremo avvio ad una raccolta firme partendo dalla Bassa Lunigiana che potrà essere estesa a tutti i Comuni. Se vorranno partecipare ci sarà spazio anche per i dirigenti Ausl, sia per il direttore generale, Maria Letizia Casani, sia per il dirigente dell’area emergenza-urgenza Andrea Niccolini. Noi promuoviamo l’interlocuzione e l’ascolto, ma chi si sottrae al confronto democratico dimostra di non aver alcun rispetto per le Istituzioni e per il territorio. Purtroppo i fatti, al momento, dimostrano in maniera inequivocabile che la Lunigiana, così come tutte le aree interne della Toscana, ha subito e sta subendo gli effetti della mannaia sui servizi adoperata dalla politica centralista della Regione. Una Regione e un’Ausl che mandano i nostri medici in provincia di Livorno con le prestazioni aggiuntive e che non investono qui come avviene altrove, che pensano di poter superare questa fase facendo leva sulla rassegnazione della popolazione ed il silenzio complice di certa politica. Ma faremo in modo che tutto ciò non avvenga.

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