BERLUSCONI: BRUNETTA, DOPO ‘ECONOMIST’ PUBBLICHE SCUSE ANCHE DA ‘LE MONDE’

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“Passo dopo passo i vecchi detrattori del presidente Silvio Berlusconi fanno marcia indietro, con tanto di pubbliche scuse, e la verità viene lentamente ripristinata dopo anni di insulti, di assurde accuse e di fantasiose ricostruzioni che di giornalistico avevano, a dire il vero, ben poco.

Dopo l’’Economist’ tocca a ‘Le Monde’ cospargersi il capo di cenere e rettificare due articoli scritti nel 2015 e nel 2017 nei quali il nome del nostro leader veniva infangato e accostato a organizzazioni criminali del nostro Paese.

‘Nella precisazione – sottolinea la Fininvest – si riconosce che in Italia sono stati avviati diversi procedimenti penali per verificare se Berlusconi e il suo gruppo Fininvest avessero utilizzato capitali di provenienza mafiosa, ma dopo approfondite indagini, finalizzate soprattutto ad analizzare le dichiarazioni dei pentiti e i flussi finanziari di Fininvest, questi procedimenti hanno portato a provvedimenti di non luogo a procedere o di assoluzione. In queste sentenze definitive, riconosce Le Monde nella rettifica, non c’è alcuna prova che Fininvest e Silvio Berlusconi abbiano potuto beneficiare di somme di origine mafiosa, o che si siano dedicati a riciclare tali somme’.

Silvio Berlusconi è stato un grande imprenditore ed è un politico di incredibile valore, che ha governato il Paese per quasi dieci anni nella seconda Repubblica e che si avvia a guidare la coalizione di centrodestra alla vittoria alle prossime elezioni politiche.

La sua immagine a livello internazionale è stata, in alcuni frangenti, sporcata da attacchi personali violenti e immotivati, condotti dalla stampa italiana in prima battuta e ripresi, troppo spesso senza le giuste e approfondite analisi, a scatola chiusa dai media stranieri.

La verità storica su tante vicende e le ammissioni di errori da parte di vecchi detrattori stanno restituendo a Berlusconi una minima parte di quanto mal tolto negli scorsi anni. Meglio tardi che mai”.

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