Sfiducia a Rossi; Mugnai (FI) in aula: «Un’inerzia ormai consolidata, figlia di problemi di maggioranza. Senza questa mozione sarà uno stillicidio sulla pelle dei toscani»

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«Questa mozione serve a chiarire che se in maggioranza regionale si continua a non tener conto che le cose sono cambiate, l’inerzia consolidata nell’attività legislativa di questi ultimi 25 mesi rimarrà in essere perché i problemi rimarranno tutti sul tavolo. E sarà uno stillicidio. A risentirne, però, purtroppo, sono i toscani»: così il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Stefano Mugnai in uno dei passaggi chiave del suo intervento in aula dove si dibatte la mozione di sfiducia al governatore Enrico Rossi presentata dalle opposizioni.

            Mugnai ha attaccato una condotta legislativa povera di iniziativa per un vizio di relazioni in maggioranza: «In questi due anni e passa di legislatura si è fatto ben poco – ha affermato il capogruppo azzurro – e quanto fatto non è paragonabile a ciò che accadeva nella scorsa legislatura. Ma la giunta regionale è organismo propulsivo. Qui invece quasi ci si limita a una routine fatta di mozioni e atti di indirizzo. Ma il problema di questa legislatura che non riesce a trovare spinta deriva dai nodi politici irrisolti».

            Il punto d’origine di questa situazione secondo Mugnai risale alle modalità «da nomina a cavaliere» con cui Rossi è stato ricandidato alla guida della Regione dall’ex premier Matteo Renzi: «Da lì – indica Mugnai – e dai mal di pancia che questa investitura produsse nei renziani nasce tutto. Poi, nel momento in cui in certi rapporti queste frizioni riemergono, ecco che si crea la paralisi. E noi siamo alla paralisi. La mozione serve dunque per far avere alla Toscana un governo, di qualunque colore esso sia ma che si rimetta al passo coi problemi reali del territorio».

«Del resto – ha concluso il leader di Forza Italia in Toscana – il livello del confronto all’interno di questa maggioranza lo conosciamo tutti: quando si inizia a comunicare attraverso le agenzie, si sa dove si va a finire e quale sarà l’epilogo del film. E in Toscana mai era accaduto che in 25 mesi si verificasse un chiaro arretramento delle amministrazioni di sinistra e un avanzamento del centrodestra e di tutte quelle forze che sono all’opposizione. Se non ne prendete atto e operate scelte di discontinuità, continuerà così».

 

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