Iveco, Forza Italia Torino (FI): Odg votato per la difesa dell’italianità di Iveco

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E’ stato votato oggi un ordine del giorno di Forza Italia che chiede attenzione al caso della cessione in mani cinesi di IVECO. Senza l’atto presentato dal Vice Capogruppo di Forza Italia Federica Scanderebech l’amministrazione comunale avrebbe mantenuto un silenzio vergognoso.  Dichiara la Consigliera di Forza Italia Federica Scanderebech: “Iveco produce camion e autobus che rappresentano un’eccellenza italiana e torinese nel mondo, un brand riconosciuto tra i migliori sponsor del Made in Italy, dà lavoro a migliaia di famiglie in 16 diversi stabilimenti produttivi. La sua sede torinese è nota a tutti. Bisogna trovare una soluzione, anche sollecitando l’intervento di Cassa Depositi e prestiti se necessario perché Iveco è fornitore del ministero della Difesa. Non può e non deve finire in mani cinesi, qualunque sia l’offerta alla società cinese partecipata dal governo. C’è un disegno egemonico globale della Cina che ormai non è più nascosto e si intrinseca in una competizione economica. Tutto ciò è molto pericoloso. L’Italia e l’Europa devono avere e utilizzare strumenti per reagire”.

Incalza Scanderebech (Forza Italia): “Si passi dalle notizie ai fatti! Il Comune di Torino e la Sindaca Appendino non devono essere attori passivi sulla vicenda Iveco demandando le responsabilità decisionali solo a Roma ma devono essere soprattutto protagonisti nel salvaguardare l’occupazione e lo sviluppo prodotto sul nostro territorio dalla realtà Iveco! E’ necessario, quindi, che la Sindaca Appendino convochi urgentemente un tavolo di concertazione a Torino con Iveco, le parti sociali e le imprese coinvolte in modo che i responsabili dell’azienda torinese, responsabilmente, si pronuncino in maniera definitiva, con impegni scritti e chiarimenti, sul futuro dell’Iveco a Torino e in Italia. Quale è la posizione del Comune di Torino in merito a questa notizia e quali le iniziative che intraprenderà a sostegno della difesa di un’eccellenza torinese, non solo non hanno accettato le comunicazioni della Sindaca quest’oggi senza l’atto da me presentato nessuno ne avrebbe mai parlato a livello comunale”.

Aggiunge Scanderebech (Forza Italia) in merito alla votazione dell’ordine del giorno: “Penso che si debba sostenere ogni iniziativa del Governo italiano per difendere Iveco, i suoi dipendenti e le regole del libero mercato anche con l’utilizzo del golden power, se necessario. Per citare un’espressione cara al Premier Draghi, si faccia whatever it takes per bloccare questa cessione”.

Concludono il vicecoordinatore regionale di Forza Italia e parlamentare torinesi Roberto Rosso e il commissario della Città di Torino Marco Fontana: “Crediamo che sia facoltà di qualsiasi azienda, in particolare laddove quotata in borsa, poter tenere interlocuzioni con altri attori internazionali per sinergie, cessioni e acquisizioni. Allo stesso tempo però è facoltà, e direi anche interesse, dell’Unione Europea e del Governo nazionale intervenire a difesa di un marchio strategico per il Continente e per l’Italia quale è Iveco. Questo interesse diventa ancora più grande laddove le interlocuzioni per una possibile cessione sono verso Paesi extra Ue che potrebbero creare distonie o distorsioni del mercato e impoverire tutto il tessuto produttivo comunitario e italiano avvantaggiando un competitor extracomunitario. Non si riesce a comprendere perché paesi come la Germania, la Francia, addirittura la Spagna riescono a difendere i propri marchi anche nei confronti di un acquisto interno al mercato comune, e invece l’Italia giochi sempre a fare lo spettatore. Non possono essere sottovalutate peraltro le ricadute geopolitiche di una eventuale cessione di Iveco in mani cinesi: mi pare che fin troppi dossier siano aperti nei confronti di Pechino per non prendere in mano la situazione Iveco e tentare di porvi rimedio attraverso un dialogo tra il Mise, la proprietà e le istituzioni locali più coinvolte dal punto di vista occupazionale. Ora che il Governo vede un presidente del Consiglio dell’autorevolezza di Draghi è normale un appello affinché il dossier Iveco venga affrontato al più presto difendendo un prodotto d’eccellenza. Confidiamo e lanciamo un appello al nostro viceministro Gilberto Pichetto al riguardo affinché intervenga per quanto di sua competenza”.

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