FIRENZE: Virus cinese, Marchetti (FI) chiama Saccardi in aula: «Quali misure di prevenzione e contrasto, soprattutto a Prato?»

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«La Regione ha attivato o si sta attivando per avere sotto controllo la situazione nei principali aeroporti toscani, insieme alle autorità ed enti competenti? E per la città di Prato si pensa di prendere delle misure speciali di sicurezza e di controllo degli eventi in programma per i festeggiamenti del Capodanno Cinese?» E’ con questi due quesiti che il Capogruppo di Forza Italia nel Consiglio regionale della Toscana Maurizio Marchetti chiama la giunta regionale in aula a riferire sulle misure eventualmente assunte contro il rischio diffusione del virus che in Cina sta destando allarme per le proporzioni epidemiche con cui si propaga.

«In Toscana – scrive Marchetti nel suo question time rivolto all’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi – abbiamo due principali aeroporti di Firenze e Pisa, con numerosi passeggeri provenienti dall’Oriente. A fine gennaio – si legge ancora – si terranno manifestazioni per il Capodanno cinese nelle principali città regionali e soprattutto in piazza, come ad esempio a Prato, dove tra il 25 gennaio e 2 febbraio si terranno i relativi festeggiamenti. La città cinese di Whuan – città focolaio dei contagi, scrive lo stesso Marchetti – è il capoluogo della provincia di Hubei, distante 850 chilometri da Wenzhou e dallo Zhejiang, la provincia da cui proviene la maggior parte dei cinesi residenti a Prato».

Marchetti esprime così i fondamenti per la propria preoccupazione: «Si apprende dalla stampa negli ultimi giorni, relativamente al misterioso virus che sta colpendo la Cina ma anche la Corea del Sud, Thailandia e in Giappone, e che fino ad oggi avrebbe procurato circa 200 infetti e la morte a tre persone. Il coronavirus diffusosi in Cina, in codice 2019-nCoV, si trasmetterebbe attraverso il contagio tra persone , e che il patogeno appartiene alla stessa famiglia della Sars, la sindrome che nel 2013 uccise oltre 700 persone in tutto il mondo».

«L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha convocato per il 22 gennaio il Comitato di emergenza per valutare se l’infezione “rappresenti un’emergenza di salute pubblica di livello internazionale e quali raccomandazioni dovrebbero essere fatte per fronteggiarla” e anche il nostro Ministero della salute avrebbe avviato controlli all’aeroporto di Fiumicino – Roma per i voli intercontinentali provenienti dalla città focolaio di Whuan», ricorda ancora Marchetti. L’atto sarà in aula nella prossima seduta di Consiglio regionale.

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