FIRENZE: Riforma 118, Marchetti (FI): «No a trattative nelle segrete stanze. Si porti la proposta di legge in commissione e si sentano tutti davanti a tutti»

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«No a trattative condotte nelle segrete stanze su un tema delicato come quello del soccorso in emergenza urgenza e della riforma del 118: si porti la proposta di legge in commissione con tanto di iscrizione all’ordine del giorno e si aprano le audizioni formali sentendo tutti gli attori del soccorso in maniera condivisa e partecipata, perché qui si parla di questioni che ancora non sono tradotte in atti e si sottrae al Consiglio e ai protagonisti dell’emergenza-urgenza la possibilità di esprimersi in spazi istituzionali, salvo poi avanzare promesse e considerazioni fuori dall’iter convenzionale»: a dirlo è il Capigruppo di Forza Italia Consiglio regionale Maurizio Marchetti che interviene a seguito della lettera aperta dei sanitari del 118 e del loro successivo incontro con alcuni esponenti del Pd.

«Qui si gioca una partita tra Pd ‘lato lotta’ e Pd ‘lato governo’ del tutto estranea al merito della riforma del 118. Da mesi – richiama Marchetti – sull’emergenza urgenza territoriale e gli assetti del 118 assistiamo a condotte politiche tese solo a mettere le categorie professionali e il volontariato gli uni contro gli altri, in un divide et impera utile solo a spostare l’attenzione dal problema, che è quello dei tagli al servizio. Qui invece c’è da lavorare tutti insieme riportando al centro del dibattito i cittadini bisognosi di soccorso e la tenuta del sistema a cui si affidano in momenti cruciali della loro vita, e che deve poter contare su strumentazioni adeguate, su professionisti stabilizzati e volontari ottimi, infaticabili ed encomiabili che la Toscana più di ogni altra regione vanta come proprio patrimonio storico. Solo insieme possono vincere le sfide quotidiane a cui sono chiamati e da cui dipende la vita di ciascuno di noi».

Ricetta: «Vogliamo chiarezza e trasparenza nell’iter della legge, e che tutti trovino ascolto nelle sedi istituzionali deputate, non negli uffici di singoli. Dunque – incalza Marchetti – chiedo che al più presto si calendarizzi la proposta di legge in Commissione e si fissino in quel contesto le audizioni di tutti gli attori del soccorso. La lettera aperta dei sanitari interviene su modifiche agli equipaggi e altri elementi di prospettiva che la pdl sulla riforma del 118, la numero 345, demanda con l’articolo 4 a deliberazioni successive. Le quali, per l’appunto, non ci sono. Così siamo davanti a una delega in bianco, e su un tema come questo noi non ci stiamo. Eppure qualcosa c’è, in giro, altrimenti i sanitari non vi reagirebbero. Allora io pretendo che il materiale esistente sia in toto messo in chiaro e oggetto di confronto nelle sedi istituzionali, ovvero in Consiglio, ovvero in Commissione prima che in Aula, e che lì si sentano tutti quanti, volontariato, medici e infermieri, dinanzi a tutti i rappresentanti dei toscani. Solo così – conclude Marchetti – si consentirà a tutti gli operatori di esprimersi formalmente motivando le loro istanze e a tutti gli eletti di formulare indirizzi attuativi attraverso ordini del giorno e mozioni che il nostro ruolo ci mette a disposizione e che noi intendiamo formulare tenendo il punto su ogni questione aperta».

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