Animali/Toscana, mozione di Stella (FI): “Introdurre il servizio veterinario h24. Dieci punti per i nostri amici a 4 zampe”

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FIRENZE – Introdurre un servizio di assistenza veterinaria d’urgenza con ambulanza e centralino operativo H24, con impegno diretto delle istituzioni e non solo più di privati e volontari, per intervenire in modo tempestivo e costante per gestire le molteplici segnalazioni di incidenti stradali che coinvolgono gli animali. E’ uno dei punti previsti nella mozione “per la tutela e il benessere di cani e gatti”, presentata dal vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Marco Stella (Forza Italia).

“In Toscana sette famiglie su dieci possiedono un cane o un gatto – sottolinea Stella -. Anche per questo servono misure che li tutelino. Per questo nella mozione chiediamo, tra le altre cose, di educare il cittadino a comunicare entro i tempi previsti dalla propria legge regionale per la tutela degli animali d’affezione e la prevenzione del randagismo ogni variazione della detenzione: passaggio di proprietà, trasferimento del detentore, smarrimento e decesso dell’animale; incentivare i controlli post adozioni di animali e gatti provenienti da canili e rifugi per verificare l’avvenuta sterilizzazione dell’animale; a introdurre forme di sostegno alle spese veterinarie – e in particolare per gli interventi di sterilizzazione e la corretta somministrazione dei protocolli vaccinali per i cani e i gatti di proprietà di famiglie economicamente deboli”.

Stella chiede di “rendere obbligatoria la dotazione di microchip anche per i gatti (ad oggi su base volontaria) ed istituire l’anagrafe felina”, ma anche di “promuovere presso i Comuni del territorio regionale l’introduzione di vincoli specifici affinché nella realizzazione di ogni parco urbano sia prevista la perimetrazione di un’area destinata allo sgambamento e alla socializzazione dei cani” e “incentivare l’impianto, a partire da ciascuna delle aree cani presenti sul territorio regionale, di distributori di materiale atto alla raccolta degli escrementi dei cani. Si tratta di norme di civiltà – osserva Stella – che orgogliosamente promuoviamo”.

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