Aimi (FI): “Questura di Modena sia elevata di fascia. Fenomeni criminosi in aumento”

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Portare la Questura di Modena in fascia A, aumentandone di conseguenza l’organico che, da anni ormai, non è più adeguato al mutato contesto socio-economico e all’andamento dei fenomeni criminosi. E’ quanto chiede il senatore di Forza Italia, Enrico Aimi, in una interrogazione rivolta al Ministro dell’Interno, raccogliendo l’appello del sindacato Siulp. “Di recente il Siulp ha prodotto una analisi molto dettagliata sull’attività della Questura di Modena a cui va sommata quella dei Commissariati di Carpi, Sassuolo e Mirandola – spiega Aimi -. Parliamo di numeri davvero importanti: negli ultimi 12 mesi vi sono stati 700 servizi di ordine pubblico, 140 arresti, 26mila controlli a vario titolo, operazioni investigative di grande rilevanza come quella, molto recente, denominata “Fossalta” che ha portato a sgominare una organizzazione albanese dedita allo sfruttamento della prostituzione all’interno di una faida per il controllo del territorio”.
“Non dimentichiamo che dalla squadra mobile di Modena sono partite le prime indagini, negli anni Novanta, sulla mafia nigeriana, oggi purtroppo molto radicata in Emilia-Romagna – prosegue Aimi – e per il cui smantellamento occorre mettere in campo uomini e risorse. E’ cresciuta in modo esponenziale l’attività legata al rilascio dei permessi di soggiorno. Negli anni Novanta l’Ufficio stranieri, con sei operatori, doveva occuparsi di 5mila immigrati: oggi le presenze stabili di stranieri sono 75mila per 35 operatori con un carico di lavoro, dunque, più che triplicato”. “Infine il tema del carcere Sant’Anna – conclude il senatore – perennemente sovraffollato, la cui capienza regolamentare è di 369 unità. Oggi si raggiungono picchi anche di oltre 500 unità, con una media di detenuti stranieri di 320 al mese. Una situazione che, unita al cronico sottorganico, rende particolarmente difficoltoso il lavoro degli operatori”. Per tutte queste ragioni Aimi chiede che la questura di Modena sia ricompresa nel piano del Ministero dell’Interno ai fini dell’elevazione di fascia, consentendo agli agenti di poter lavorare in condizioni ottimali e con risorse adeguate.

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