Turismo, Graglia (FI): ottenute importanti modifiche del nuovo regolamento per le attività extralberghiere. Il testo però resta insoddisfacente

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“Durante i lavori della Commissione regionale per il Turismo abbiamo ottenuto tre importanti modifiche al nuovo regolamento per le attività extralberghiere. Il testo, nonostante queste migliorie, resta insoddisfacente. Ancora una volta il centrosinistra invece di semplificare l’attività di chi fa sviluppo economico la complica”. Ad annunciarlo durante il convegno avvenuto nel Comune di Bene Vagienna avvenuto ieri sera il vice presidente del Consiglio regionale Franco Graglia e il consigliere regionale Gian Luca Vignale e al quale ha portato un saluto anche l’eurodeputato Alberto Cirio.

Spiegano i due consiglieri regionali: “In primo luogo abbiamo allargato il numero di giorni di possibile apertura delle attività extralberghiere, dai 180 giorni inizialmente previsti ai 240. Abbiamo messo faticosamente una pezza alle limitazioni che voleva imporre la Giunta Chiamparino, continuiamo però a non essere soddisfatti visto che nessuna altra attività ricettiva subisce dei limiti nelle possibili aperture. Peraltro  se si pensa che queste attività coprono oltre il 30% dell’offerta regionale di posti letto, a Cuneo si parla di 800mila notti per farsi una idea del giro d’affari, si comprende che la posizione del centrosinistra é autolesionista. Abbiamo poi limitato l’applicazione delle norme sulle barriere architettoniche solo a quelle strutture che abbiano più di sei camere: il regolamento inizialmente prevedeva l’applicazione di tali norme a tutta l’offerta extralberghiera condannando centinaia di attività alla chiusura. Infine abbiamo evitato l’obbligo che in ogni camera ci sia la TV: questo si sarebbe tradotto in costi altissimi per gli operatori del settore che sono peraltro legati al pagamento di particolari canoni Rai”.

Concludono Graglia e Vignale: “Le attività extralaberghiere rappresentano una realtà fondamentale per il turismo in Piemonte. A Cuneo ad esempi la crescita di questo settore é strettamente legato a queste attività. E’ incomprensibile quindi un regolamento che rischia di penalizzarle, portando direttamente e indirettamente ad una loro riduzione e quindi ad una minore copertura dell’offerta turistica, in particolare nei piccoli e medi Comuni. Noi continueremo a lavorare per difendere questa tipologia di attività perché rende vive le nostre vallate e i nostri comuni montani”.

Incontro a Bene Vagienna con gli operatori del settore extralberghiero

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