SIENA: Ospedale di Nottola, Marchetti (FI) chiede un check up sul presidio: «Dati e segnalazioni preoccupano, nosocomio della Valdichiana da potenziare»

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Da un lato «il numero e le cause dei decessi (accaduti durante il ricovero) registrati negli ultimi tre anni nel nosocomio», dall’altro «le modifiche della dotazione del personale sanitario nelle diverse unità ed in particolare per chirurgia, protesica, cardiologia e pediatria intervenute dall’ultima interrogazione (ottobre 2017, ndr) ad oggi»; più in generale il quadro sui tempi d’attesa: questo il check up che il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti punta ad effettuare sull’ospedale della Valdichiana senese, quello di Nottola, con un’interrogazione alla giunta regionale in cui tra le altre cose si chiedono spiegazioni sulla chiusura del servizio prelievi per la festa patronale di Montepulciano il 29 agosto scorso.

            Tra rilevazioni statistiche e segnalazioni di pazienti e loro familiari che continuano a piovergli sulla scrivania, Marchetti è preoccupato: «Nel Piano operativo di Area Vasta sud Est del luglio 2016 – richiama il Capogruppo di Forza Italia nel suo atto – la direzione di Programmazione dell’AV Sud Est, per la zona distretto Valdichiana senese, relativamente al periodo 2010-2012, ha rilevato nella popolazione di sesso maschile un tasso standardizzato (per 100.000) di mortalità per malattie cerebrovascolari del 138,22,  mentre la media della Toscana è pari a 115,48; quindi tassi di mortalità molto alti anche relativi alle altre cause di morte come ad esempio tumore al pancreas (29,9  della Valdichiana senese contro 19 della Toscana), diabete (40,27 contro 34,31), cardiopatia ischemica (186,58 contro 149,43)». Inoltre: «Sono giunte varie segnalazioni dall’utenza relative a casi che potrebbero rappresentare anomalie nella corretta gestione sanitaria dell’ospedale. In alcuni casi – si legge nell’interrogazione – i familiari dei pazienti interessati hanno segnalato che si stanno rivolgendo ad un avvocato per valutare se sussistano i requisiti per un’azione legale nei confronti dell’Azienda sanitaria e dell’Ospedale».

            L’esponente azzurro specifica non essere sua intenzione «dubitare della professionalità e serietà dei medici e di tutto il personale impiegato a Nottola, quanto piuttosto verificare se sussistano le condizioni per una migliore gestione ed organizzazione di tutte le risorse dell’ospedale, al fine di potenziarlo e rendendolo un luogo più sicuro, verificando quindi l’impegno della Asl e della Giunta in questa direzione». Certo, chiudere per la festa del Santo patrono magari non conforta. E siccome oltre alla chiusura del punto prelievi c’è chi ne segnala altre tra cui quella del reparto oncologico, Marchetti vuole accertarsi di come siano andate realmente le cose e chiede dunque «quali siano stati i reparti chiusi, e il motivo per il quale l’ospedale possa interrompere il servizio pubblico anche agli oncologici nella festività richiamata». Dati e risposte ai quesiti dovranno adesso arrivare in forma scritta entro 60 giorni.

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