Manovra, Zangrillo (FI): dopo il no alle grandi opere, ora il no alle auto. Tranquilli però, ci salverà il navigator

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“Il Movimento Cinque Stelle continua a macinare provvedimenti contro qualcosa o qualcuno. Dopo essersela presa con i pensionati, le grandi opere, gli imprenditori, i giornali, i vaccini, il mondo della scienza, ora il nuovo bersaglio da colpire sono gli automobilisti rei di comprare qualcosa che è regolarmente sul mercato. Non sanno più dove prendere i soldi per tenere in piedi il reddito di cittadinanza e questi sono i risultati: una nuova tassa che penalizza come sempre le fasce più deboli della popolazione visto che, nonostante gli ipotizzati incentivi, ancora tutti da verificare, non potranno mai permettersi una auto ecologica agli attuali prezzi”. Ad affermarlo il deputato di Forza Italia Paolo Zangrillo, capogruppo degli azzurri in Commissione Lavoro a Montecitorio e coordinatore regionale in Piemonte.

Conclude Zangrillo: “Tranquilli però, il navigator ci salverà. Se non leggessi i provvedimenti che cambiano in continuazione, peggio dei colori di un camaleonte e a seconda dei sondaggi demoscopici, direi che il popolo italiano è finito nelle mire di Scherzi a Parte. Ora Salvini fa già marcia indietro sull’ecotassa, il Movimento invece rilancia. Per quanto potremo ancora andare avanti con questa pantomima? Si stacchi la spina a questo esecutivo, se ci sono i numeri si faccia un governo di centrodestra, se no si torni al voto”.

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