Lettera Tria, Napoli (FI): tagli welfare? Se quota 100 e Rdc ok, altro no

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Dichiarazione dell’on. Osvaldo Napoli, del direttivo di Forza Italia alla Camera: “Quando si parla di tagli al finanziamento del welfare State il governo, questo come qualsiasi altro governo, dovrebbe muoversi con i piedi di piombo. Anzi, dovrebbe proprio star fermo e voltarsi indietro a guardare che cosa è accaduto negli ultimi dieci anni. I Comuni, titolari e soggetti erogatori dei servizi sociali al cittadino in una misura quasi totale, hanno subito tagli nei trasferimenti di almeno 35-40 miliardi. Questo significa una riduzione drammatica dei servizi sociali, sia a domanda individuale sia a domanda collettiva. Asili nido, Tpl, sostegno all’istruzione e politiche contro l’abbandono scolastico, sostegno alla disabilità e alla non autosufficienza, politiche di integrazione e di sostegno alle periferie: sono alcuni dei capitoli che hanno registrato un arretramento spaventoso nelle capacità di spesa con un conseguente indebolimento della coesione sociale.

Allora sarà bene distinguere: quando il ministro dell’Economia Giovanni Tria si riferisce al contenimento della spesa per il welfare, fa una affermazione positiva e condivisibile se essa è riferita ai provvedimenti controversi di questo governo come “quota 100″ e reddito di cittadinanza. Se, invece, il ministro dell’Economia avesse in animo di intervenire su quei capitoli di spesa sociale già saccheggiati dai precedenti governi, andrebbe incontro a una vera e propria sollevazione sociale. Di sicuro troverebbe l’opposizione ferma di Forza Italia”.

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