Giacometto e Porchietto (FI): “Con lo Spazzacorrotti si rischia di annientare il tessuto dell’associazionismo italiano. Occorre intervento urgente”

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“L’art. 1, comma 20, della Legge 3/2019, definita con la solita enfasi propagandistica “Spazzacorrotti”, ha introdotto un’assurda equiparazione degli enti privati ai partiti politici per ciò che riguarda la materia degli obblighi di trasparenza finalizzati alla prevenzione di fenomeni corruttivi. Questo comporta un vero e proprio ginepraio di obblighi per quelli che, nei loro direttivi, vedono la presenza di persone che, nei dieci anni precedenti, hanno dedicato il proprio tempo, spesso gratuitamente e in piccole realtà, nell’Amministrazione del loro Comune. Se, per fare un esempio, una Pro Loco dovesse avere nel direttivo un ex amministratore comunale, con la norma attualmente in vigore dovrebbe redigere bilanci come fanno i partiti, facendoli certificare dalle società di revisione e depositandoli presso la Commissione di Garanzia dei Partiti presso la Camera dei Deputati. In più, dovrebbe comunicare alla Camera dei Deputati ogni donazione superiore a 500 euro. Stiamo parlando di associazioni di volontariato, culturali, società sportive dilettantistiche e così via. Insomma, tutto un tessuto di piccole realtà associative che sui propri territori si occupano con spirito di servizio e tanta passione ad attività del tutto innocue e lontane da qualsiasi intento di condizionamento della politica. E che spesso sono fatte da persone che hanno svolto opera di volontariato anche per il proprio Comune, dedicando il proprio tempo libero nell’interesse delle comunità locali. Il clima di sospetto giacobino perenne che il Governo Conte e il Ministro Bonafede portano avanti nel Paese rischia di mortificare e scoraggiare un mondo che va senz’altro controllato e inserito in un contesto di regolamentazioni certe, ma certo non ucciso a colpi di burocrazia ben al di sopra delle possibilità di adempimento di questo tipo di enti.”

Lo dichiarano Carlo Giacometto e Claudia Porchietto, Parlamentari piemontesi di Forza Italia, che aggiungono: “Questo comma va abrogato senza attendere un solo istante. Presenteremo in occasione del primo veicolo legislativo un emendamento in tal senso, per poi promuovere una proposta di legge che ridisegni nel suo complesso la prevenzione alla corruzione, riportandola sulla giusta rotta di uno Stato che fa sì rispettare le regole e punisce chi sbaglia, ma senza che ciò vada a pregiudicare o compromettere l’onesta attività dello straordinario mondo dell’associazionismo italiano.”

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