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FIRENZE: «Buon decimo compleanno al Registro Toscano Tumori che non c’è». Mozione di Marchetti (FI): «Da Firenze e Prato esteso entro l’anno in tutta la regione»

        «Buon decimo compleanno al Registro Toscano Tumori che non c’è. O meglio c’è, ma solo sulla carta a parte che nelle aree provinciali di Prato e Firenze dove è attivo dal 1985. Quello regionale, invece, è stato istituito nel 2008 ma ancora non copre altro che le solite Prato e Firenze. Ora basta: entro l’anno si porti a compimento l’estensione a tutta la Toscana»: a soffiare sul fuoco delle candeline è il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti, firmatario di una mozione nella quale impegna la giunta a tradurre in realtà ciò che sulla carta dovrebbe già esistere da dieci anni.

            «Ebbene sì – spiega Marchetti – mi tocca festeggiare un non-compleanno in stile Cappellaio Matto di Alice nel Paese delle Meraviglie, invitando la giunta regionale a un party a base di atti concreti che puntino al compimento di quanto prescritto dalla legge che la giunta regionale stessa si è data nel 2008, ovvero la 60 che istituiva il Registro Toscano Tumori sulla scorta dell’esperienza maturata tra Firenze e Prato con i registri attivati nel 1985. Ora, per restare nel Paese delle Meraviglie, il Bianconiglio strillerebbe ‘è tardi!’. E avrebbe ragione. Non a caso dalla Maremma al Valdarno e fin su alla Lunigiana le comunità locali invocano ciclicamente l’istituzione del Registro che monitori la loro salute sotto il profilo oncologico».

            «La realtà non è un cartone animato – attacca il capogruppo di Forza Italia – e che un percorso avviato a metà Anni 80 del secolo scorso sia ancora tutto da compiere malgrado le dichiarazioni di intento è sconcertante. Il cancro è una cosa seria, e seria deve essere anche l’attuazione delle normative. Entro l’anno, così da dare un senso a questa storia decennale di inconcludenza su una materia tanto delicata. L’organo di gestione, l’Ispro nato nel dicembre scorso dall’unione di Ispo e Itt, esiste. Facciamo funzionare il sistema».

            Fine 2018 è la scadenza che dà Marchetti nel dispositivo della sua mozione, il quale impegna la giunta regionale «ad adoperarsi presso Ispro affinché entro il 2018 venga portata a compimento la rete dei RTT fino a coprire con registri accreditati ed operativi l’intero territorio regionale, al fine di assicurare alla popolazione le debite conoscenze sulla patologia oncologica necessarie per lo studio dei rischi presenti nella comunità, al fine di orientare le attività di prevenzione primaria e secondaria e la raccolta delle informazioni utili per la valutazione della qualità dell’assistenza oncologica, lo studio dei percorsi diagnostico-terapeutici e il governo clinico».

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