SOLIERA (MO). DONNA CONVERTITA AL CRISTIANESIMO, AIMI (FI): “VICENDA DRAMMATICA. VIA CHI NON RISPETTA LE NOSTRE REGOLE”.

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“Convinta solidarietà alla donna di Soliera, originaria del Marocco, picchiata dal marito per aver deciso di convertirsi al cristianesimo. Una vicenda intollerabile che mostra, ancora una volta, il fallimento delle politiche di (finta) integrazione, tanto care alle sinistre. Una storia che mette in evidenza il fatto che i musulmani che arrivano in Italia, in molteplici casi, non solo non si integrano, non accettano i nostri valori, le nostre regole e i principi della Carta Costituzionale, ma diventano padri e mariti padroni, imponendo con la violenza la loro cultura anche a mogli e figlie che invece vorrebbero legittimamente integrarsi. Una vicenda che ci colpisce tutti perché lede al cuore i diritti fondanti del nostro Stato di diritto: la libertà, l’uguaglianza, il diritto di professare la propria fede religiosa.
Lo Stato deve intervenire per preservare i diritti fondamentali della persona e tutelare chi subisce soprusi. In questo caso, la donna, ha subito violenze per cinque lunghi anni prima di avere il coraggio di rivolgersi ai carabinieri. Chiederò al Ministro dell’Interno e al Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali quale sia la reale dimensione del fenomeno legato all’imposizione del credo religioso, con particolare riferimento a mariti e padri padroni di religione islamica e quali iniziative, anche di carattere normativo, si intenda assumere per tutelare al meglio le vittime di tali violenze e per punire adeguatamente chi si macchia di tali reati. Infine, non meno importante, ritengo che occorra uno sforzo deciso da parte di questo Governo per indagare e contrastare il fondamentalismo religioso che si annida nelle famiglie, in particolare straniere e che faticano ad integrarsi e ad accettare le nostre regole di convivenza civile e di libertà. Non si possono continuare a tollerare simili episodi in nome di un finto buonismo e di un multiculturalismo che concede solo diritti ma non pretende doveri da chi arriva nel nostro Paese portando con sé culture che evidentemente non sono compatibili con i nostro Valori democratici. E questo bisogna che lo si dica chiaramente senza più nascondere la verità, come la sinistra ha fatto per decenni e ancora continua a fare dove governa.

Lo dichiara Enrico Aimi, senatore di Forza Italia, capogruppo in commissione Affari Esteri.

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