PRATO: Odissee anziani in pronto soccorso, Marchetti (FI): «Svelato il giallo del Day Service geriatrico: in realtà è a mezzo servizio»

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«Svelato il mistero delle odissee degli anziani nel pronto soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato: il Day Service geriatrico attivato da gennaio con l’annuncio che avrebbe risolto anche il problema delle attese in barella per i pazienti in età avanzata, in realtà è aperto solo dal lunedì al venerdì con orario 8-14. Immagino un medico di pronto soccorso che accoglie un paziente ultraottantenne alle 13, poniamo, come potrebbe mai indirizzarlo al servizio. Se lo tiene in pronto soccorso, ovvio. E lì inizia la disavventura. Come al solito la sinistra non la racconta giusta»: a spiegare come funziona realmente il servizio dedicato agli anziani e collocato all’ingresso dell’ospedale Santo Stefano a Prato è il Capogruppo di Forza Italia Consiglio regionale Maurizio Marchetti forte della risposta a una sua interrogazione partita proprio dal caso di una signora di 92 anni che era rimasta ore in barella nei corridoi del pronto soccorso pratese.

«Era l’inizio di marzo, e da allora casi simili si sono ripetuti. Io ero andato a informarmi per le vie brevi – ricostruisce Marchetti – apprendendo così che nel gennaio di quest’anno Asl, Regione e Comune di Prato avevano dato notizia con una nota dell’attivazione di un Day Service geriatrico che, cito testualmente, avrebbe garantito “la presa in carico dei pazienti anziani praticamente immediata da parte del  team medico e infermieristico appositamente dedicato e formato”. Non capivo. E quindi ho chiesto tramite un’interrogazione la cui risposta mi è arrivata oggi».

La nota della Asl Toscana Centro – redatta su carta intestata del direttore sanitario del nosocomio pratese dottor Roberto Biagini, firmata dal direttore generale della Asl Toscana Centro Paolo Morello Marchese e inoltrata dall’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi alla volta di Marchetti – lo spiega con chiarezza: «Sul Day Service – vi si legge – ad oggi sono stati effettuati 156 accessi al 4 aprile, considerando 59 giorni di attività lavorativa dal lunedì al venerdì con orario di apertura 8-14».

Marchetti ora capisce: «Se lo si fosse detto chiaro fin da subito, non ci sarebbe stato nulla di che. Invece come al solito la sinistra ha voluto strombazzare l’annuncio di qualcosa che effettivamente non esiste. Purtroppo gli eventi acuti delle patologie non conoscono orari, ed è evidente che un anziano che giunge in pronto soccorso è difficile da incanalare in un percorso che a metà giornata chiude i battenti, a meno che non si tratti di una questione davvero a bassissima complessità e risolvibile in un battibaleno. Così non è nella gran parte dei casi, ed ecco il perché delle odissee a cui gli anziani sono ripetutamente sottoposti al pronto soccorso di Prato dove gli operatori sanitari si fanno in quattro sobbarcandosi carichi di lavoro abnormi, ma gli accessi sono in numero sempre crescente. Anziani compresi. La verità è che una soluzione non esiste. Eccola, la verità».

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