PISTOIA: Montagna, Marchetti (FI): «Allibisco. La sinistra nega il pronto soccorso ma apre alla riattivazione di Tana Termini»

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«La montagna pistoiese ha bisogno di un pronto soccorso vero e proprio, non di soluzioni tampone. Men che mai ha bisogno che lì si riattivi l’area di Tana Termini con un nuovo impianto di trattamento rifiuti. Invece questa sinistra di governo all’incontrario questo prepara ai cittadini di San Marcello Piteglio. Io allibisco»: parola di Maurizio Marchetti, Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale che fin dal suo insediamento, esattamente un anno fa, ha fatto della situazione a San Marcello Piteglio un autentico pallino di mandato istituzionale sia per quanto riguarda il ritorno del pronto soccorso all’ospedale Pacini, sia per quel che concerne lo stop a ogni impianto di trattamento rifiuti sull’orlo della Lima e al confine di Bagni di Lucca dove già era ubicato l’impianto di compostaggio di Tana Termini.

«Mi par che qui si governi controverso. Da un lato si riapparecchia alla popolazione la prospettiva di un impianto di trattamento rifiuti all’avanguardia, certo, necessario, senz’altro, ma di sicuro non in quel posto che va bonificato e restituito agli equilibri della natura in cui è incastonata Tana Termini. Dall’altro lato – prosegue il Capogruppo azzurro in Regione – si nega ai cittadini il ripristino di un pronto soccorso ospedaliero più che mai necessario in una zona dove i flussi turistici legati alla stagione sciistica, così come a quella estiva, espandono il bacino d’utenza potenziale della struttura di San Marcello Piteglio».

Per di più, osserva Marchetti, i presupposti normativi per accogliere le istanze della popolazione esisterebbero tutti: «Il decreto 70/2015, cosiddetto decreto Balduzzi, al paragrafo 9.2.2. dell’allegato 1 sulle aree disagiate, insulari o montane, prevede – illustra l’esponente di Forza Italia – parametri di dotazione sanitaria specifici tra cui un pronto soccorso presidiato da professionisti dell’emergenza-urgenza. La montagna pistoiese presenta i requisiti necessari per essere inserita in questo percorso».

«Io veramente non capisco la pervicacia della sinistra di voler negare l’evidenza di bisogni, il no al nuovo impianto rifiuti e il sì al pronto soccorso, che la popolazione dell’area esprime con chiarezza e documenta giorno dopo giorno. Sono allibito. E’ un nonsenso politico. Le nostre montagne e i nostri centri più piccoli – incalza Marchetti – devono poter contare su pari capacità di accesso ai servizi essenziali, se si vuole che rimangano abitati. Nella montagna pistoiese quanto all’ospedale non è così. Si è praticata la politica del carciofo e adesso ci si incaponisce a non rivedere quella che è stata e resta una scelta sbagliata. Come se non bastasse, su un comune che zoppica per livelli di assistenza sanitaria si fa cadere la grucciata di un nuovo impianto di trattamento rifiuti nel mezzo alla natura. Io proprio non ci sto e continuerò a sostenere con ogni strumento a mia disposizione la volontà della comunità locale».

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