PELLA (FI): “Biella Città Creativa dell’UNESCO: un grande lavoro di squadra per un grande risultato”

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Esprimo piena gioia e soddisfazione nel veder attribuito alla Città di Biella questo importante riconoscimento, frutto di un lavoro di squadra importante e di un progetto di qualità per il quale ringrazio tutti per l’impegno e la tenacia, a partire dal suo primo motore il Presidente della Fondazione Biverbanca Franco Ferraris. Una vastissima rete di soggetti pubblici e privati si é infatti attivata a supporto della candidatura, dalle 140 lettere di sostegno raccolte da tutta Italia e dal mondo alle 74 firme dei Sindaci del Biellese uniti per un obiettivo comune, passando attraverso centinaia di ritratti di cittadini, istituzioni e aziende. Mi auguro che la stessa Presidente del Senato Alberti Casellati accoglierà presto il mio invito e visiterà la città di Biella.

Il Biellese, nel suo complesso, avrà l’opportunità di raccontarsi e proporre la propria immagine e il proprio dinamismo imprenditoriale in Europa e nel Mondo. Inoltre, il circuito “Creative City UNESCO”, creato nel 2004 con l’obiettivo di promuovere la collaborazione fra città che abbiano identificato nella creatività l’indirizzo strategico del proprio sviluppo urbano sostenibile, consentirà di stabilire un forte legame del territorio anche con il “Sistema Piemonte”, sotto la guida e l’esperienza del Presidente Cirio.

Sono certo che anche gli attori locali sapranno farsi protagonisti per assicurare un apporto importante ai progetti di sviluppo che saranno messi in campo. Come Sindaco di Valdengo, nel mese di settembre, ho presentato la candidatura al progetto “Sinergie”, promosso da ANCI e Ministero per le Politiche Giovanili, per valorizzare a livello giovanile le nostre peculiarità e le nostre opportunità occupazionali, insieme al Comune di Fabriano. La scelta é ricaduta su questo “gemellaggio” proprio perché l’ambito di riferimento UNESCO dei due Comuni é lo stesso, ossia “Craft & Folk Arts”, di cui in Italia fanno parte solo Carrara (maestri lapidei) e Fabriano (eccellenza della carta), appunto. Ancora nessuno, fino a ieri, si era riferito al patrimonio di conoscenze e maestrie nell’ambito manifatturiero e laniero per guardare, in pieno accordo con gli OSS, a un futuro di crescita sostenibile, equilibrata e coerente con la propria storia.

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