Nucleare, Giacometto (FI): su sito unico confronto e coinvolgimento Enti Locali

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“A seguito di una precisa richiesta in tal senso di Forza Italia, il Ministro Costa questa mattina in sede di audizione ha ritenuto di “aprire” quantomeno ad un ampliamento dei termini per il coinvolgimento degli enti locali e territoriali nella procedura che dovrà portare all’individuazione di un sito idoneo per la collocazione del deposito unico nazionale per i rifiuti nucleari. Un unico sito in Italia che, nello spirito del decreto legislativo 31/2010, superi finalmente la logica delle decine e decine di depositi temporanei sparsi qua e là sul territorio nazionale e che raggiunga i più elevati standard di sicurezza ambientale.
Si tratta di una prima risposta, sebbene molto parziale, per consentire a tutti i soggetti istituzionali coinvolti di formulare le proprie considerazioni e osservazioni, senza la spada di Damocle di una scadenza molto ravvicinata e sostanzialmente impossibile da rispettare, come quella originaria dei 60 giorni dopo la pubblicazione-blitz della CNAPI del 5 gennaio scorso. In particolare, per il Piemonte sarà l’occasione per coinvolgere nel percorso l’Amministrazione regionale, anche in considerazione del fatto che tra Saluggia (VC), Trino (VC) e Bosco Marengo (AL) il 90% dei rifiuti nucleari italiani si trovano stoccati già da troppi anni sul nostro territorio, in depositi cosiddetti “temporanei”. E anche per ribadire al Governo l’urgenza di un piano d’azione, comprensivo di risorse economiche e tempi di esecuzione, per la chiusura definitiva di questi ultimi. A cominciare da quelli nel territorio del Comune di Saluggia (VC), che si trovano in una situazione di criticità in un’area a rischio esondazione della Dora Baltea e nei pressi dei pozzi che alimentano il servizio dell’Acquedotto del Monferrato a favore di circa il 10% dei Comuni piemontesi, collocati tra le Province di Asti, Alessandria e la Città metropolitana di Torino. Infine, il Governo dovrà occuparsi di erogare in modo completo le risorse economiche compensative maturate dai Comuni confinanti con gli impianti temporanei, prevedendo anche una modifica del criterio di individuazione degli enti beneficiari finalizzata ad estenderne l’applicazione a favore di quelli che si trovano entro una determinata fascia chilometrica. Sono queste le urgenze che ho sottolineato nell’interpellanza che ho presentato nei giorni scorsi e che promuoverò in tutti i prossimi passaggi parlamentari, sia appunto nell’attività di sindacato ispettivo, sia nella fase emendativa, a cominciare dal decreto milleproroghe”. Così, in una nota, Carlo Giacometto, deputato piemontese di Forza Italia

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