LUCCA: Anche al San Luca torna la meningite, Marchetti (FI) alla Regione: «Quale lo stato attuale delle coperture vaccinali in Toscana?»

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«Tra il 2015 e il 2016 l’incidenza di infezioni da meningococco aveva configurato in Toscana un autentico allarme, con tanto di campagna vaccinale straordinaria dedicata. Proprio nel maggio scorso l’Ars invitava a non abbassare la guardia, ma oggi siamo dinanzi a un ricovero per meningite a Lucca che ne segue altri in altre parti della Toscana, uno con esito infausto solo una decina di giorni fa a Prato. E siamo solo a inizio stagione. Ebbene, alla Regione ho chiesto: come procede, se procede, la campagna di vaccinazioni contro il meningococco? Quale la copertura? Si è raggiunto il cosiddetto ‘effetto gregge’ o come si pensa di arrivarci, così da scongiurare nuove escalation di contagi?»: ad aver tradotto queste domande in forma di interrogazione a risposta scritta alla giunta toscana è il Capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Maurizio Marchetti che mira a fare il punto sulle azioni di prevenzione e contrasto dei contagi e sulla loro efficacia.

«Lo scorso maggio – spiega Marchetti – l’Agenzia regionale di sanità, nel riconoscere un riallineamento dell’incidenza della malattia rispetto alle medie nazionali nel corso del 2018, invitava espressamente a mantenere la guardia alta e proseguire con la somministrazione dei vaccini. Mi interessa capire se quel monito sia stato sottovalutato o comunque quali siano le azioni di merito ancora in atto e il loro impatto. Sono preoccupato in particolare per la situazione a Lucca, il cui ospedale in carenza cronica di personale già versa in condizioni critiche per via dei pazienti colonizzati dal superbatterio New Delhi, il cui isolamento richiede procedure specifiche che gravano sui sanitari in termini di tempo ed energie. Le loro richieste di rinforzi e comunque di aiuto sono più che legittime e condivisibili. Noi da tempo chiediamo nuove assunzioni che arrivano col contagocce. Se a questo stato di cose dovesse aggiungersi un nuovo picco di sepsi meningococcica, al San Luca di Lucca la situazione andrebbe oltre l’orlo del precipizio».

Dunque l’interrogazione a cui la Regione dovrà rispondere mettendo i dati nero su bianco: «Con nota del 28 maggio scorso – scrive Marchetti alla giunta regionale – in occasione di un convegno sul tema delle meningiti, l’Ars invitava esplicitamente a “mantenere alta la guardia rispetto ai principali sierogruppi di meningococco”, richiamando “l’importanza di vaccinarsi” malgrado il sostanziale riallineamento dei valori di incidenza della malattia dopo il picco, e l’allarme conseguente, registrato nel biennio 2015-2016 quando in Toscana, ricorda la nota Ars, “si è verificato un outbreak di malattia batterica invasiva da meningococco C, responsabile di 61 casi di meningite e/o sepsi con 13 decessi (letalità: 21,3%)”. A seguito dell’outbreak di sepsi da meningococco registrato fra il 2015 e il 2016 – ricorda ancora il Capogruppo regionale di Forza Italia – la Regione Toscana aveva avviato una campagna straordinaria di vaccinazione contro il meningococco C, anche con modifica del calendario vaccinale per i nuovi nati attraverso l’introduzione di una terza dose di vaccino fra i 6 e i 9 anni». E ora? E’ in sostanza ciò che Marchetti vuol sapere domandando alla Regione.

 

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