Conti pubblici, senatori Forza Italia: quadro preoccupante, subito nota variazione DEF

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“Aumenta il calo degli occupati, la crescita arretra nel secondo trimestre come certificato oggi dall’Istat a conferma dei dati Ocse, l’asta dei Bot ha registrato un sensibile aumento del tasso d’interesse con esiti perversi sul debito mentre una gran quantità di capitali vola all’estero, segno del calo di fiducia dell’Italia sui mercati. A ciò si aggiunga il dato sull’occupazione reso noto oggi dall’Istat con valori negativi. E’ un quadro a tinte fosche e molto preoccupanti che dovrebbe imporre al governo di indicare con serietà e rigore la linea economica e finanziaria da attuare. Invece, continuiamo ad assistere alle esternazioni in libertà dei vari Di Maio e soci che promettono reddito di cittadinanza, abolizione della Fornero, cancellazione dell’aumento dell’Iva e sforamento del 3% del rapporto deficit/Pil . Dichiarazioni propagandistiche che prevederebbero un costo complessivo di oltre 50 miliardi di euro, le cui coperture sono impossibili a meno di un ulteriore incremento della tassazione a carico dei cittadini, delle famiglie e delle imprese. Noi contestiamo naturalmente tutto ciò, contestiamo questo modo di procedere che allarma l’Europa e i mercati che non fanno – come qualcuno fa credere- attacchi preconcetti ma guardano alla sostanza delle cose e dei provvedimenti dai quali scaturisce il grado di credibilità dell’economia e del sistema complessivo del Paese. Ecco perchè riteniamo sia necessario anticipare rispetto alla scadenza di fine settembre la Nota di aggiornamento del Def in cui siano precisati i provvedimenti che il governo vuole approvare. E insistiamo nel chiedere all’esecutivo e alla Lega in particolare di tener fede al programma di centrodestra, in primo luogo all’istituzione della Flat Tax che da sola darebbe uno scossa all’economia stagnante dell’Italia. Flat Tax che non può e non deve essere accomunata al reddito di cittadinanza, una misura sbagliata, assistenzialista e diseducativa che farebbe crescere il lavoro nero senza dare una spinta alla crescita”. Lo dichiarano in una nota congiunta i senatori di Forza Italia Gilberto Pichetto Fratin, Massimo Ferro, Raffaele Fantetti, Dario Damiani e Antonio Saccone, membri della Commissione Bilancio di palazzo Madama.

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