Centro Produzioni Rai, Rosso (FI): preoccupati per la sede di Torino. Ridare dignità ai lavoratori e assicurare segnale Rai con nuovo switch off

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“Oggi la missione della Commissione Telecomunicazioni al centro produzione Rai è stato utile per parlare del futuro dell’emittenza pubblica e in particolare della sede di Torino.

Ho espresso grande preoccupazione per i lavoratori RAI guardando gli emendamenti presenti in Manovra che prevedono di attingere nuovamente per un 10% sui fondi ricavati dal canone Rai. Il rischio è che non solo non si possa varare un piano industriale degno di questo nome, capace di far cambiare pelle ad una delle ultime grandi aziende dello Stato italiano, ma che anzi si vada a licenziare dipendenti. Nell’incontro di oggi ho assunto l’impegno a lavorare affinché L’extragettito, dovuto all’inserimento del canone in bolletta, sia destinato per rimettere in salute la nostra TV di Stato. E’ necessario ricordare a chi pensa di giocare sulla pelle dei lavoratori RAI che questi non sono di serie B e che non possiamo permetterci di mandare a gambe per aria anche questa azienda per far quadrare dei bilanci statali che non hanno il coraggio di varare una vera spending review quantomai necessaria. Lo stato di abbandono della Rai, utile solo quando è il momento di spartire le reti tra i partiti, è testimoniata dal centro produzione Rai di Torino. Una eccellenza che negli anni é stata depotenziata se non smontata per portare al Sud posti di lavoro a fronte di un know how nettamente inferiore. Ho sottolineato come sia necessario invece rivitalizzare non solo questo polo ma anche ridare dignità ai lavoratori che sono rimasti e che costituiscono un patrimonio inestimabile per il nostro Paese. Che lo si voglia trasformare in un centro internazionale di alta formazione per le professioni legate ai media, che si riesca a riportare produzioni al suo interno è sicuramente indispensabile dare un segnale all’interno del nuovo Piano industriale che l’Ad Salini sta licenziando. Noi faremo la nostra parte per rivendicare che l’extra gettito resti in capo alla RAI ma a fronte di un piano che sia utile per il rilancio della città di Torino, capitale della radio e della TV, e del Piemonte. Inoltre la battaglia sarà portare il segnale Rai in tutte le vallate ancora scoperte. Con l’ennesimo switch off pare che il risultato sia alla portata”. Ad affermarlo in una nota il deputato di Forza Italia Roberto Rosso, componente della Commissione Telecomunicazioni.

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