Bus in fiamme, Aimi (FI): “Poteva essere una strage. Revocare subito cittadinanza al responsabile”

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Ringraziamo i Carabinieri che hanno evitato un massacro sulla strada provinciale Paullese, nella zona di San Donato Milanese, dove un senegalese, con cittadinanza italiana dal 2004, conducente di autobus, ha dato alle fiamme il mezzo di trasporto su cui avevano viaggiato 51 bambini. Da fonti di stampa si apprende che durante il sequestro aveva minacciato gli occupanti del bus con un coltello dicendo altresì ” di qui non esce vivo nessuno”. L’italo-senegalese aveva precedenti penali per violenza sessuale e guida in stato di ebbrezza e ci domandiamo in base a quale folle logica potesse rivestire un ruolo così delicato e di responsabilità come quello di autista di scuola bus. Ora serve il pugno di ferro, basta buonismi, questa è una vicenda terribile, per la quale auspico sia valutata immediatamente la revoca della cittadinanza italiana con conseguente espulsione dal territorio nazionale, dopo aver ovviamente scontato la pena che merita.

Mi auguro inoltre che si apra da subito una riflessione sui contenuti del decreto sicurezza che purtroppo è nato ‘annacquato’, sacrificato sull’altare dell’alleanza con il M5stelle, e che adesso, alla luce di quanto accaduto, deve essere potenziato nei contenuti e negli strumenti di repressione nei confronti di chi si macchia di tali aberranti e sconcertanti gesti.
Dobbiamo dunque cambiare in senso restrittivo le leggi sull’immigrazione, che non sono più al passo coi tempi. A partire dalle espulsioni, che devono essere reali, per passare alla normativa sui ricongiungimenti familiari, eccessivamente estesa e a quella sulla concessione della cittadinanza, che deve essere revocata in caso di commissione di gravi reati.

Lo dichiara Enrico Aimi, Senatore e capogruppo in Commissione Affari Esteri per Forza Italia

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