Aimi (FI): “Crisi nera con il ‘malus vacanze’ a 5 stelle”

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Al nastro di partenza il c.d. “bonus vacanze”, voluto dal governo più inefficiente e pasticcione della storia repubblicana, già azzoppato dal tiro incrociato della burocrazia e delle complicazioni. Per usufruirne è necessario possedere un identità digitale e si deve per di più scaricare la App per i pagamenti alla Pubblica Amministrazione. Una ragione in più per mandare al diavolo anche le migliori intenzioni. Così, su cento strutture alberghiere, solo quattro accettano il bonus, un bel fallimento, un altro certificato record negativo che si somma a quello dei dati da poco emersi sul reddito di cittadinanza: al lavoro solo due disoccupati su cento; impiegati solo i “Navigator”, roba da manicomio politico. Nemmeno la cassa integrazione è arrivata a tutti gli aventi diritto. Non basta dire “onestà, onestà, onestà“ per governare. Di peggio c’è solo l’incapacità che hanno dimostrato causando sprechi e politiche sbagliate come il bonus monopattino. Siamo alle comiche finali mentre l’Italia arranca e le imprese chiudono. Ora, con il “malus vacanze” l’ennesimo buco nell’acqua. Il problema sta nel fatto che il turista italiano, può spendere l’80% dell’agevolazione, ottenendo uno sconto dalla struttura alberghiera, mentre il restante 20%, come detrazione d’imposta da inserire nella dichiarazione dei redditi. Il problema per le strutture sta nell’80% che potranno recuperare solo attraverso il credito d’imposta. A queste condizioni quasi tutte le strutture turistiche hanno manifestato serie perplessità e salutato la cosa a pollice verso.
Lo afferma il Sen Enrico Aimi, Capogruppo di Forza Italia in Commissione Affari Esteri

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